Il verde rappresenta l’ottimismo, la natura, l’ambiente, la freschezza.
Il colore mediano dello spettro, il verde è il colore d’Anahata, il quarto chakra, quello del cuore. Rappresenta l’amore, il punto di collegamento fisico e sottile tra i chakra inferiori e quelli superiori.
Simboleggia (e porta) la speranza e la longevità.
Ma l’intruso, chi è? Guarda caso, anche il rosa è un colore del quarto chakra, anch’esso rappresenta l’amore.
Il filato sta diventando un regalo per una persona a me carissima, una persona che incarna l’amore incondizionale e sempreverde.
Il tuo amore, amor, è una ciminiera rossa di mattoni rossa e dritta al cielo e buca le caligini e la sera il tuo amore, amor, è una ciminiera.
Filato Malabrigo Sock, colore Stonechat (Saltimpalo). Mi ha fatto subito pensare alla bellissima canzone “Extra-muros” di Gianmaria Testa.
Sempre Malabrigo Sock, colore Alcaucil (che significherebbe “carciofo” e anche “ruffiano”!). Per me, Caligini sarebbe il suo nome ideale.
Ancora non mi hanno detto cosa vogliano diventare da grandi.
Ho ben tre progetti pizzi/merletti (come si distinguono?) malati o appena in fase di guarigione. È colpa mia: Ho voluto tricottare cinque minuti dopo essere stata sotto anestesia perché stavo benissimo.
Patate! Ero più tonta del solito.
Questi colori, con la tenerezza, l’umiltà e l’intensità della musica di Monsù, m’incantano e mi guariscono.
La giornata era iniziata male, ma non mi sono data per vinta, non mi sono avvilita.
Ho deciso di dire grazie per le lezioni ricevute. Ho deciso di fare regali da offrire ad amici ed anche a sconosciuti.
La gratitudine e la generosità non tradiscono mai! (Un po’ come lo yoga e la ginnastica.)
Ho deciso di concentrarmi sul bello e sul buono. Ho deciso di buttare delle cose che non servivono più.
E poi mi arriva una posta elettronica graditissima da Montalcino: Tutto bene? Non so perché, oggi non riesco a smettere di pensare a te. Da Berlino: Quattro gomitoli di Wollmeise per me.
La mia migliore amica mi invita a cena. La temperatura cala. (Io adoro il freddo.) Scopro che Pink Martini sarà presto in tournée da queste parti. Mi ricordo di aver ricevuto (finora) ben tre inviti per il Thanksgiving!
Un dolore fisico si lenisce. Ricomincio a credere nella guarigione, nella salute, nell’integrità.
Dico sembra perché, ultimamente, ho appreso che esperienze che, a prima vista, appaiono spine possono transformarsi in benedizioni deliranti.
Così, alle 11,11 di questo giorno 11.XI, ho pregato, sperato, affermato; e mi son data da fare per spargere scintille di magick nei paraggi.
Cosa? Dove? Mo’ vedrete.
Se ve la sentite, però, mandate delle buone onde, perché la guarigione dal secondo intervento… Insomma. Non sto benissimo (attenzione—neanche malissimo) e avrei bisogno della vostra solidarietà.
Un’amica che abita a Den Haag mi ha mandato un bellissimo cartoncino raffigurante il giaggiolo. È il fiore che amo di più, anche perché è il fiore di Firenze, dove ho vissuto e dove ho tanti cari amici.
Vi chiedo scusa della mia presenza poco assidua: Nelle ultime settimane (anzi, negli ultimi mesi) ho avuto delle preoccupazioni di salute—niente di troppo grave, alla fine, ma credo (spero, affermo) che questo periodo stia per finire.
Vi communico inoltre che sarò a Berlino e in grado di alloggiare amici per tre settimane a partire dal 16 dicembre. Non siate ritrosi, venite a trovarmi! Non ne vedo l’ora di abbracciarvi.
Fra poco avrò qualche capolavoro del tricottaggio da mostrarvi (grandi risate).
A volte temi il peggio e trovi il meglio. Ti credi debole, fifona, e invece ti scopri grintosa.
Hai paura che un’esperienza ti annienti ma alla fine la passi con grazia. Anzi, quella stessa esperienza finisce in qualche modo per guarirti.
A volte, certo, succede tutto il contrario, e dove aspetti amore e comprensione afferri una manciata di spine. Ma non è sempre così, e non bisogna lasciarti avvelenare da episodi e caratteri votati alla tetraggine.
Dico grazie—agli amici, agli addetti al lavoro, alla vita, al gran mistero che chiamiamo “Dio”, a tutto. Grazie.
Per me, è un film esile sotto certi punti di vista (Das Leben der Anderen? ahimé no), ma sempre meraviglioso, illuminato dall’interpretazione elegantissima di Benoît Poelvoorde e dalla durezza adamantina della bella Audrey Tatou.
Me l’aspettavo, ma i costumi, le scenografie… da svenire dal godimento!
Auguro a tutti un fine settimana di gran voluttà! *bacione*
Juke-box all’antica, come si deve, all’Helen’s Grill & Restaurant, Main Street, Vancouver.
Si tratta di un buon vecchio diner, di quelli che apprezzo tanto. Ho mangiato con piacere uova, patate e pane abbrustolito. (Ve l’avevo detto che ero poco buongustaia.)
A quanto pare, i nostri cugini canadesi, almeno quelli anglofoni, son fissati col ketchup, anche rispetto agli Statunitensi. (Io il ketchup l’ho in orrore.)
Un ottimo fine settimana a tutti, strapieno di cose buone! *bacione*
Ravanelli o rapanelli (che differenza c’è?) del mercato di Granville Island, Vancouver.
Son belli i colori, no?
(E, no, non sapevo per niente di essere portata per la food porn.)
Funghi (o piuttosto champignons?) dallo stesso loco.
Emme, beata lei, è stata di funghi e castagne. Sono strafelice per lei ma anche… Che invidia! Funghi e castagne, dopotutto, fanno correre noialtri piemontesi, anche i piemontesi d’oltreoceano.
(Va bene, non funghi ma tartufi. Figuriamoci: Io che non sono per niente buongustaia, che vivo di yoghurt, muesli, frutta e poco altro, ci vado pazza. Dev’essere una questione genetica.)
Come un pastore dirige il suo gregge, facendolo passare sotto il proprio bastone, così Dio fa passare ogni vivente di fronte a Lui, per stabilire i limiti della vita di ogni creatura e per definirne il destino. Nel giorno di capodanno il decreto è stilato; nel giorno del pentimento è sigillato; chi vivrà e chi morirà…
Ma il pentimento, la preghiera e la carità possono evitare il crudele decreto.
Amo l’amore, l’amicizia, la pace, il bello, l’artigianato, le care vecchie cose.
CREDO
Che tutte le creature, tutte le cose che hanno vita, tutti gli esseri viventi senza eccezioni, sperimentino solo la buona sorte. Possano non patire mai il dolore.